lunedì 3 aprile 2017

MATERIALI "INCONTRO DI AMICIZIA" con P.Deidda sj

INCONTRO DI AMICIZIA

in occasione degli 80 anni di P.Enrico Deidda sj

Cagliari 18 marzo 2017


🔊Audio: Commento icona🔊







  slideshow LE FOTO

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Un percorso a tappe di AMICIZIA

P. Enrico ripercorre la sua vita attraverso le città
e i vari colori dell'amicizia che hanno rappresentato per lui. 


L'AMICIZIA

Quaggiù non c'è

nulla di più santo da desiderare,

nulla di più utile da cercare,

nulla più difficile da trovare,

niente più dolce da provare,

niente più fruttuoso da conservare

dell'amicizia.

(Aelredo di Rievaulux)


CHIERI (1970-1975)

“Amicizia è cuore che si espande e vive con gusto le diversità”


GENOVA (1975-1987)

“L'amicizia sprona alla fiducia e alla collaborazione e rende fecondo anche il dolore”


ROMA (1987-1994)

“L'amicizia è apertura di orizzonti e di ospitalità”


NAPOLI (1994-2000)

“L'amicizia con Gesù rende praticabile anche ciò che enormemente ti supera”


FIRENZE (2000-2005)

“Amicizia è un oltre in intensità con i vicini, e oltre le paure con i “lontani”

e sempre: “Amicizia è liberazione delle energie di bene che sono negli altri”


CAGLIARI (2005-oggi)

“Amicizia è ritrovarsi nella speranza, accettando i cambiamenti propri e degli altri”


TRE COSE

Di tutto restano tre cose:

la certezza che stiamo sempre

iniziando,

la certezza che abbiamo bisogno di

continuare,

la certezza che saremo interrotti

prima di finire.

Pertanto, dobbiamo fare:

dell'interruzione un nuovo cammino,

della caduta un passo di danza,

della paura una scala,

del sogno un ponte,

del bisogno un incontro.

(Fernando Pessoa)

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"L'accompagnamento spirituale

e le sfide del nostro tempo"




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🔊Audio: Omelia S.Messa 19/03/2017  P.Enrico🔊

Deus ti salvet Maria

(Ave Maria in sardo, nella versione di De André)
 


Deus ti salvet, Maria

chi ses de gratias piena

de gratias ses sa vena

e sa currente.

Su Deus Onnipotente

cun tegus est istadu

pro chi t'hat preservadu

immaculada.

Beneitta e laudada

subra tottus gloriosa

Mamma, Fiza e Isposa

de su Segnore.

Beneittu su fiore

su fruttu de su sinu,

Gesus, Fiore Divinu,

Segnore nostru.

Pregade a Fizu 'ostru

pro nois peccadores

chi tottus sos errores

nos perdonet.

Ei sa gratia nos donet

in vida e in morte,

e in sa diciosa sorte

in Paradisu.

GRAZIE P. ENRICO!

 

martedì 14 marzo 2017

DEIDDA DAY

INCONTRO-FESTA

per gli 80 anni di P. Enrico Deidda sj

Il 18 e 19 marzo ci sarà a Cagliari un evento per festeggiare
il nostro amatissimo P. Enrico Deidda sj,
che circa venti anni fa diede inizio alla bellissima esperienza
degli Esercizi Spirituali per famiglie.

Molte famiglie si muoveranno anche dal "continente"
(come dicono i nostri amici sardi indicando chi proviene dalla Penisola)

per dimostrargli la profonda gratitudine
per il suo incessante e premuroso servizio a fianco delle famiglie.

Per chi non sarà presente,è stato predisposto uno  
STREAMING DELL'EVENTO,
a partire dalle h 16:15 di SAB 18 marzo.
Cliccate sul tasto-link sotto l'immagine:
⏯

sabato 11 marzo 2017

TANTE PROPOSTE SPIRITUALI IGNAZIANE PER COPPIE E FAMIGLIE

Proposte estive per coppie e famiglie 2017


Ecco raccolte in un unico volantino tutte le proposte di spiritualità ignaziana
per coppie e famiglie che si svolgeranno nell’estate 2017.







Nasce l’associazione della Rete delle Famiglie Ignaziane


Il 19 febbraio 2017 presso il noviziato dei gesuiti è nata l’associazione della 
Rete delle Famiglie Ignaziane. 
L’Associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale.
Le finalità che si propone l’Associazione sono, in particolare: la promozione e la gestione degli Esercizi Spirituali Ignaziani nella loro forma e modalità consona all’identità della coppia e della famiglia (di seguito “EESS Familiari”), come strumento originale ed efficace di rinnovamento e approfondimento della fede in famiglia nonché di sostegno e promozione della famiglia.

https://retefamiglieignaziane.wordpress.com/

domenica 5 marzo 2017

Auguri P. Enrico!



Il 6 marzo 2017 Padre Enrico compie 80 anni.

Vogliamo festeggiarlo per il grande dono che è stato per tutti noi.

P. Enrico ha espressamente richiesto che non gli siano fatti regali,
quindi abbiamo pensato di fargli un dono un po' particolare:
esaudire un suo grande desiderio,
che da anni ci esprime ma non siamo mai riusciti a concretizzare.

Come sapete, ormai quasi venti anni fa
p. Enrico ebbe la profetica intuizione
degli Esercizi Spirituali per famiglie.
Il suo desiderio è che si possa consentire alle famiglie
che non se lo possono permettere economicamente
di partecipare agli Esercizi Spirituali.

Così, in occasione del suo 80esimo compleanno, gli dedicheremo il

FONDO DI SOLIDARIETA' PER GLI EESS PER FAMIGLIE !!!

Vi invitiamo a partecipare con le vostre donazioni,
inviando un bonifico alle seguenti coordinate bancarie della Banca Etica,
SCRIVENDO ESATTAMENTE LA CAUSALE INDICATA.

lunedì 27 febbraio 2017

venerdì 17 febbraio 2017

ROMA 2017: Famiglie al servizio di altre famiglie.


 L'incontro di coordinamento di Roma (28-29 gen. 2017):

famiglie al servizio di altre famiglie

 



"E’ stato veramente un momento importante per noi, credo che il passaggio più significativo sia stato quello delle risonanze di domenica mattina. Dopo le suggestioni di Padre Piva c’è stato un movimento del cuore da parte di tutti. Una profonda sintonia di intenti per far emergere quello che aveva commosso nel profondo lasciando lo spazio per aggiungere, non per riempire.

Vedere come tanti padri e madri si siano confrontati con il mistero della parola di Dio mi ha profondamente commosso. Mi è stato chiesto di fare da moderatore, pertanto ho potuto osservare tutti, dalla posizione privilegiata di chi siede in cattedra e deve catturare l’attenzione dei presenti.

Devo dire che però la mia prospettiva rispetto a ciò era completamente ribaltata: sono io che mi sono sentito spettatore stupito di tanti sguardi profondi e di tanta voglia di mettersi al servizio.

Credo che questa sia la dimensione più importante che mi riporto a casa e che, a distanza di qualche giorno, nel rientro alla quotidianità, affiora con più chiarezza.

Le famiglie degli esercizi vogliono mettersi al servizio delle altre famiglie, dei religiosi, di tutti quelli che sono in cerca. Vogliono mettere a disposizione il loro modo di stare insieme, di pregare insieme, di vivere insieme."

LA PAROLA-GUIDA PER GLI ESERCIZI SPIRITUALI 2017 


"La meditazione sul brano di Abramo (Genesi 22, 1-18) è stata molto profonda e alternativa, mi ha fatto capire ancora una volta, come l’Antico Testamento, anche se si chiama "antico", sia di fatto attualissimo.
Il concetto di famiglia come "comunità da evangelizzare" e quindi da aprire e re-interpretare sotto gli occhi di Dio, che vedono più in là ….. E sotto quello Sguardo affiorano gli egoismi, i vincoli, le schiavitù che apparentemente, nel sentire comune, sono amore, protezione, ovvietà.
Abramo ama suo figlio, ma in realtà lo possiede, ama il sentimento che lo lega al figlio e quello che il figlio rappresenta per lui. Dio vuole far maturare questo sentimento, lo vuole elevare ad un amore che sia “a mani aperte”.
Per fare questo Dio sceglie un intervento traumatico ma decisivo e chiede ad Abramo di offrire il figlio in sacrificio. Accettando questo Abramo rinuncia al possesso del figlio, anche al possesso affettivo, e lo dona.
E in quel momento lo riceve indietro, perché Dio non voleva "il sacrificio del figlio" ma "il sacrificio di Abramo", che in questo modo ha offerto a Dio il proprio desiderio e quello che il figlio rappresentava per lui. E’ una purificazione molto difficile anche da capire, perché arriva al cuore degli affetti familiari e mira al rinnovamento e alla maturazione profonda degli affetti all’interno della famiglia.
Cosicché, come ha detto Padre Piva, i legami affettivi all’interno della famiglia possono diventare fonte di dono per gli stessi membri e per la società, e non legami che chiudono verso l’interno.
E’ il ripensamento della famiglia in chiave cristiana che, portato alle sue estreme conseguenze logiche ed affettive, fa intravedere un potenziale effetto di accoglienza, di apertura, di comprensione, di inclusione della Chiesa come insieme di famiglie.
E’ un tema totalmente aperto, da esplorare, davanti al quale non dobbiamo temere, e accettare integralmente la radicale parola di Dio."


Angelo e Liliana, da Firenze

mercoledì 1 febbraio 2017

"A caldo" dopo l'incontro di coordinamento a Roma.

Alcuni momenti della Due-giorni di coordinamento svoltasi a Roma, il 28 e 29 gennaio 2017

Quando sono partito per partecipare all'incontro di verifica degli Esercizi Spirituali 2016 e di programmazione per quelli della prossima estate ero un po' "giù di corda" a causa del momento di prova che si sta passando in famiglia; motivo per il quale mi sono messo in viaggio fisicamente da solo. Già dall'inizio del viaggio però ho avvertito "il sussurro di una brezza leggera": sul gruppo WhatsApp arrivavano le notizie delle varie famiglie che da ogni parte d'Italia si muovevano per giungere a Roma. Elena, leggendo i vari messaggi, non ha potuto fare a meno di esordire dicendo: "Non so voi... io mi commuovo... da Trento, da Catania". Sì, anche a me questa dinamicità, questo gioioso movimento di famiglie ha riempito il cuore di gioia! Ed è proprio la gioia del Vangelo che ha mosso tutte queste famiglie che, con lo sguardo fisso su Gesù, hanno deciso di confrontarsi sul come riproporre ad altre famiglie la grazia ricevuta; cioè incontrare il Signore in un cammino personale, di coppia, di famiglia e con altre famiglie: gli Esercizi Spirituali per famiglie appunto!

Umberto Bovani, responsabile per la spiritualità familiare legata ai gesuiti, sapientemente ha evidenziato le ragioni che portano sempre più famiglie a FARE gli Esercizi Spirituali e poi a rimanere totalmente dentro gli Esercizi nel vivere ordinario, a casa, al lavoro, nelle difficoltà: «Siamo in cammino nella direzione di una "santità diffusa", confusa tra le strette maglie di una vita semplice, apparentemente ordinaria; una santità non per pochi... una santità a volte smarrita nel disordine di ogni giorno. E in questa densità di vita spesso ci si smarrisce senza neanche accorgersene, ed è proprio da qui che si deve ri-partire. Questo è il nostro "Principio e fondamento": ritrovare il senso del nostro esistere nella grammatica del vivere ordinario. Dunque, gli Esercizi servono a ridisegnare un'appartenenza, ritrovare il cammino smarrito insieme a colui/colei che il Signore ci ha messo accanto; l'altro, che ci permette di capire da dentro ciò che possiamo vedere solo da fuori. Facciamo gli Esercizi non perché la nostra vita sia povera di eventi, ma perché ogni evento, come la nostra vocazione sponsale, rivendica uno spazio dove possa essere guardato nella sua realtà e quindi contemplato, e quindi compreso». 

Padre Pino Piva, responsabile per gli Esercizi Spirituali della Provincia d'Italia dei Gesuiti, ha evidenziato però che la famiglia deve essere evangelizzata, deve lasciare spazio al Signore. Il Signore col Vangelo vuole portarci un messaggio di gioia e chiede la "conversione alla gioia". Ma il Vangelo è anche una sfida per la famiglia; una sfida che passando per la fatica e la prova porta alla morte della "famiglia che lega e non genera", per poi farla risorgere, e farla diventare portatrice di un futuro e luogo di relazioni inclusive... famiglia accogliente.



Non sono mancati altri doni: una settima sede per Esercizi Spirituali per famiglie in Veneto e soprattutto la possibilità, ormai sempre più concreta, di aumentare le maglie di una RETE DI FAMIGLIE IGNAZIANE costituita da famiglie che hanno sperimentato il dono degli Esercizi Spirituali e che hanno il desiderio di riproporre ad altre famiglie questo cammino; proponendo la spiritualità ignaziana in chiave laicale e domestica. 

In ultimo, mi sento di ringraziare le famiglie romane per la fraterna accoglienza, Elena e Paolo per il prezioso lavoro di coordinamento, p. Enrico Deidda e i padri gesuiti che ci seguono in questo cammino, le guide laiche e ciascuno dei presenti per il contributo dato. Sono tornato da poco a Catania, ho portato in famiglia i vostri abbracci, le vostre preghiere, i vostri sguardi... nuovamente "il sussurro di una brezza leggera"... Grazie al Signore perché ha voluto donarci tutto ciò. 


P. Enrico Deidda sj con Massimo Di Paola, referente della sede della Sicilia

Massimo, da Catania